Nuovi Santi: Santo Porfirio ed i suoi insegnamenti.

Cristo: capo di una Chiesa che unisce

La Chiesa: definizione e mistero

Il capo della Santa Chiesa è Cristo e noi essere umani, noi cristiani ne siamo il corpo. L’apostolo Paolo, nella lettera ai Colossesi afferma che:

Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa.. (Col 1:18)

La Chiesa e Cristo sono uno, ma il corpo non può esistere senza il suo capo. La Chiesa come corpo di Cristo viene nutrita, santificata e vive solamente in Cristo e da Cristo.

Egli è il Signore, onnipotente, onnisciente e onnipresente, ricolma il creato: è il nostro supporto, nostro fratello maggiore; è  quel pilastro e fondamento stabile su cui si erge la Chiesa.  È l’Alfa e l’Omega, inizio e fine, la base del tutto ed il tutto stesso. Senza Cristo, infatti, la Chiesa semplicemente non esiste. Cristo è quello sposo con cui ogni singola anima si unisce individualmente come Sposa. Cristo riunisce il corpo della Chiesa con il cielo e con la terra: con gli angeli, cogli uomini e con tutto il creato: dal più piccolo degli insetti e dei fiori agli animali ed agli uccelli.

La Chiesa  diviene quindi la pienezza di Colui che  realizza tutto in tutti, cioè Cristo,  come dice l’Apostolo Paolo nella lettera agli Efesini parlando della Chiesa:

la quale  è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose(Eph. 1:23)

Tutto è in Cristo e con Cristo: questo è il mistero/ministero della Chiesa.

Cristo si rivela allora in questa unità tra il Suo amore e noi stessi: la Chiesa. Da solo  io non sono la Chiesa, ma lo divento insieme a te ed alla comunità dei credenti. Tutti insieme costituiamo la Chiesa e tutto in questa  si incorpora. Noi siamo un’unità con a capo Cristo. Unità intesa come corpo: il corpo di Cristo.

Voi siete il corpo di Cristo come membri singoli. (1 Cor. 12:27)[1]

Soteriologia nella Chiesa: unità e salvezza

Noi siamo un’unità perché Dio è nostro Padre ed è ovunque. Quando facciamo questa esperienza, allora siamo nella Chiesa. Questo è il desiderio di Nostro Signore per tutti i membri della Chiesa, come si legge nella Sua grande preghiera sacerdotale: che possano essere uno ( Giov.17: 11, 22). Questa unità si comprende soltanto attraverso la grazia. Sperimentiamo la gioia dell’unità, dell’amore e diveniamo uno con gli altri.  Nella Chiesa diveniamo un’anima  sfortunata, sofferente e peccatrice.

Nessuno dovrebbe essere salvato senza che tutti gli altri siano salvi allo stesso tempo. Diventiamo veri cristiani quando acquisiamo quel profondo senso di appartenenza al corpo mistico di Cristo, della Chiesa in una relazione ininterrotta di reciproco amore – quando viviamo uniti a Cristo, ovvero quando sperimentiamo l’appartenenza alla Sua Chiesa come unità. Questa è la ragione per cui Cristo si rivolge in preghiera al Padre dicendo: che essi possano essere uno. Egli ripete sempre questa preghiera ed ovunque questo viene sottolineato ed esaltato dagli apostoli. Questo è l’aspetto, il significato insieme più profondo e più nobile della Chiesa. Questo il segreto che deve essere trovato: essere uniti tutti insieme come un solo corpo in Dio.

La nostra religione a confronto con le altre

Non esiste altra religione che affermi questa unità, non esiste altra religione come questa. Gli altri hanno qualcosa da dire, ma non questo mistero. Cristo ci richiede e ci dice come dobbiamo essere e ci dice che vuole che Gli apparteniamo.

Noi siamo uno anche con coloro che sono lontani dalla Chiesa. Sono distanti per ignoranza. Dobbiamo pregare Dio affinché li illumini e li trasformi affinché anch’essi si possano riunire in Cristo. Noi guardiamo le cose secondo una prospettiva umana, agiamo  ed amiamo in accordo ad essa, ma Cristo che invia la pioggia sui giusti e sui peccatori (Matt. 5 :45) ci dice:  Ama i tuoi nemici (Matt. 5:44). Dobbiamo pregare affinché si possa essere uniti tra noi e a Dio.  Attraverso il percorso di realizzazione di questa preghiera nella vita, riusciamo a raggiungere il risultato di essere uniti nell’amore.  Per gli uomini di Dio non esiste nulla come la distanza anche se si parla di migliaia di chilometri: indipendentemente da quanto si sia lontani dobbiamo restare uniti. Alcuni mi chiamano regolarmente da una città sulla costa dell’Oceano Indiano – si chiama Durban, se pronuncio correttamente il nome, a due ore di macchina da Johannesburg. Alcuni giorni addietro sono  realmente venuti qui, stavano portando in Inghilterra un malato e si sono prima fermati da me per chiedere di recitare una preghiera, ne sono rimasto molto colpito, ero commosso.  Quando Cristo ci unisce, la distanza non esiste. Quando lascerò questa vita sarà ancora meglio in quanto vi sarò più vicino.

La religione Cristiana trasforma le persone e le cura

La nostra religione è la religione delle religioni. Deriva dalla rivelazione, è la vera ed autentica religione. Le altre religioni sono umane, degli artefatti.  Non conoscono, infatti, la grandezza della Santissima Trinità. Non sanno che il nostro fine, il nostro destino è quello di diventare dei in accordo alla grazia, di essere simili alla Santissima Trinità, di diventare uno con Lei e tra di noi. Questo è ignoto alle altre religioni, il nostro fine è quello di diventare uno (John 17:11,22

). In questa unità si realizza pienamente il lavoro di Cristo.  La nostra religione è amore, è eros, è entusiasmo, è follia, è desiderio per la divinità. Tutto questo è dentro di noi. La nostra anima ci spinge verso questa meta. Per molti, purtroppo, la religione è una lotta, una fonte di preoccupazione e di ansia. Questa è la ragione per cui molte “menti religiose” sono viste come derelitte, gli altri infatti non possono fare a meno di vedere lo stato in cui versano questi poveri individui.  Per le persone che non comprendono il senso profondo della religione e non ne fanno diretta esperienza, infatti,  la religione degenera in una malattia che ne distrugge la volontà ed il carattere, li trasforma quindi in persone ansiose e derelitte guidate dallo spirito del male. Le persone in questo stato allora eseguono le prostrazioni, piangono, credono di praticare l’umiltà, ma tutta quest’umiltà è frutto del lavoro di Satana, alcuni di loro percepiscono la religione come un inferno.  Fanno prostrazioni, seguono le pratiche in chiesa e dicono “siamo peccatori impenitenti e senza valore”, ma appena fuori dalla chiesa iniziano nuovamente a bestemmiare ed a compiere azioni blasfeme  non appena si arrabbiano un poco. È allora evidente come vi sia qualcosa di demoniaco in questo comportamento.

Il Cristianesimo è  in verità una religione che trasforma e che guarisce, ma condizione necessaria e sufficiente affinché si realizzi  ciò insieme al discernimento della verità è l’umiltà, senza la quale la mente di ognuno di noi risulta obnubilata dall’egoismo che la confonde e la trascina verso l’eresia.

Alle origini, gli uomini non avevano nulla: non avendo case iniziarono ad abitare in caverne senza finestre bloccando l’ingresso con tronchi e pietre per proteggersi dal vento. Non realizzarono però che fuori vi era l’aria fresco e l’ossigeno che ci fa vivere, ma rimanevano chiusi in questa caverna. Chiusi in un ambiente ristretto iniziavano ad ammalarsi, si distrugge, nonostante fuori vi sia la vita. Intendi la Verità? Se la intendi allora sei illuminato dal sole e ripieno di vita, vedi la bellezza del creato, altrimenti sei confinato nella caverna. Luce e tenebra: cosa è migliore? Essere umile, gentile e ripieno d’amore o essere irritabile, depresso e discutere animatamente con tutti? Senza alcun dubbio lo stato migliore, più alto e nobile è quello dell’amore. La nostra religione ha tutte queste caratteristiche positive accompagnate dalla verità, ma nonostante questo molti si allontano da essa e prendono altre direzioni.  Tutti quelli che negano la verità sono affetti da una patologia psicologica, essendo simili a quei bambini che divengono delinquenti o antisociali a causa della perdita dei genitori, di divorzi o peggio di continue liti familiari. Tutte persone nelle tenebre della confusione si rifugiano in varie eresie: figli confusi di genitori confusi.

Tutte queste persone, comunque, hanno forza, perseveranza e riescono a realizzare grandi cose. Nella loro patologia riescono a coinvolgere e a sottomettere anche le persone normali e pacifiche, riuscendo così ad influenzare tutti quelli che hanno una mentalità materiale/materialistica e a conseguire numerosi successi  in questo mondo: sono infatti la maggioranza ed hanno molti accoliti.

Vi sono poi quelli che non rinnegando la verità permangono nella confusione perseverando nella malattia. Il peccato, infatti, aggrava lo stato di confusione e di patologia in cui versano le persone, nulla riesce a guarire questa situazione, se non la luce di Cristo. Cristo ci chiama facendo il primo passo ed invitandoci ad andare a lui (Matt. 11:28) e noi dimostriamo il nostro amore  come risposta al Suo attraverso la preghiera, la partecipazione alla vita della Chiesa ed i Sacramenti. A volte comunque le azioni materiali, le prostrazioni od il farsi il segno della Croce attirano la Grazia di Dio, esistono infatti dei segreti; il primo dei quali è quello di andare oltre il formalismo per raggiungere il cuore della questione.

Tutto quello che facciamo deve essere fatto con amore. Grazie all’Amore comprendiamo il bisogno di fare i sacrifici, mentre se qualcosa viene fatta sotto coercizione o coartando l’anima questa reagisce rifiutandosi. L’amore attrae la grazia di Dio e quando questa arriva porta con sé i frutti dello Spirito Santo: amore, gioia, pace, capacità di sopportazione, gentilezza, bontà, fede, umiltà, autocontrollo (Gal. 5:22-23).  Un’anima che è sana in Cristo dovrebbe avere tutte queste caratteristiche.

Quando una persona vive nella Grazia di Cristo vive al di sopra del male, quest’ultimo non esiste per lei. Esiste, infatti, solo il sommo bene che è Dio, il male scompare. Mentre si vive nella luce infatti non possono esistere le tenebre e queste non lo possono influenzare, possedendo  la persona  la luce.



[1] Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.

Traduzione: Βασίλειος Μαρκέζε impantokratoros.gr




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